Indicazioni sulla vaccinazione contro il Covid19

Carissimi,

in risposta alle molteplici richieste in merito al piano vaccinarle regionale, vi inoltro il testo Delibera del 15 febbraio, sono 48 pagine che spiegano molto bene cosa deve fare la Regione ER per la campagna vaccinale, vi ricordo che le regioni hanno competenza per la parte organizzativa, il piano è nazionale e pertanto non sono le regioni a decidere priorità e/o tipo di vaccino per le categorie.

All’interno del documento ci sono riferimenti importanti, che è utile conoscere, leggetelo.

Per quanto riguarda l’organizzazione pratica trovate tutto  nel sito dedicato:

https://vaccinocovid.regione.emilia-romagna.it/

a tutt’oggi le persone con diabete sono programmate in fase 2 e specifica il tipo di vaccino

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Si sostituisce l’insulina Rapida Lispro con Humalog

Carissimi,

vi inoltro una serie di aggiornamenti utili e importanti, da leggere con molta attenzione.

In questo articolo parliamo di insulina rapida e in particolare della sostituzione di insulina Lispro Sanofi (penna gialla) con insulina Umalog Lilly (penna blu).

Per comprenderci meglio, l’insulina Lispo di Sanofi è il biosimilare di Umalog  Lilly, dopo l’uscita del biosimilare si fece una prima gara che fu vinta dal biosimilare Lispro di Sanofi.  La gara è scaduta il 30 novembre 2020, per cui è stata espletata una nuova gara, questa volta ha vinto l’originator di Lilly Humalog, per cui occorre un nuovo cambio da Lispro Sanofi verso l’originator Humalog, fortunatamente  la nuova gara durerà 4 anni e confidiamo si trovino modalità di risparmio che non coinvolgano in modo diretto e massivo i pazienti.

Attualmente nella nostra regione 15000 persone usano il biosimilare Lispro, quindi il cambio richiede un notevole impegno da parte di tutti, con la complicazione che le visite in presenza sono molto ridotte. Circa 6000 pazienti usavano Umalog prima che uscisse il biosimilare Lispro e per loro sarà più facile tornare indietro.

Sono più di 10.000 i pazienti interessati, il cambio da Lispro a Humalog deve avvenire in tempi rapidi perché Sanofi non ha partecipato alla nuova gara e acquistare la Lispro a prezzo di listino sarebbe un costo esorbitante per il nostro servizio sanitario regionale.

Abbiamo deciso quindi di collaborare con la Regione ER affinché il cambio fosse possibile anche da parte del farmacista, sia in distribuzione diretta (farmacie ospedaliere) che in DPC (distribuzione per conto farmacie al pubblico) ovviamente nella certezza che l’insulina è sempre prescritta da un medico e non può essere acquistata senza ricetta.

Per facilitare il cambio senza pericolo per i pazienti, che non devono rischiare errori terapeutici, abbiamo prodotto in collaborazione con la regione alcuni strumenti formativi e di comunicazione: un video che vi preghiamo di condividere su tutti i vostri canali social e con i vostri associati

Inoltre tutti i pazienti che faranno il cambio da Lispro verso Humalog riceveranno insieme all’insulina un pieghevole cartaceo con istruzioni ben precise e il link per visionare il video, su ciascuna scatola verrà anche applicata una fustella adesiva che riporterà la dicitura insila rapida da somministrare prima dei pasti, inoltre è stato previsto uno spazio per eventuali altre indicazioni da parte del farmacista.  Per la formazione dei farmacisti sono state fatte alcune riunioni on line.

Gli stessi materiali saranno pubblicati anche sui siti delle aziende USL dell’ER,  sul sito della regione ER, il video sarà scaricabile e disponibile in tutti i luoghi dove può essere visto, è fatto in modo che si capisca anche senza il sonoro.

Cari saluti.

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Corsi per Diabetici Online organizzati Dall’Unità Operativa di Endocrinologia e Provenzione e Cura del Diabete del Policlinico S.Orsola

L’Unità Operativa di Endocrinologia e Prevenzione e Cura del Diabete del Policlinico S.Orsola ti invita a partecipare a tre incontri attraverso il web sulla gestione del diabete

Tali incontri sono tenuti dagli operatori sanitari dell’UOC, saranno legati a tre argomenti molto importanti e sono finalizzati ad aumentare la capacità del paziente diabetico di autocontrollare la malattia.

Gli argomenti trattati saranno incentrati sui modelli educazionali del controllo alimentare riguardanti sia il diabete tipo 1 che quello di tipo 2 e della salute del piede per prevenire la temibile complicanza del piede diabetico

Per permettere a chi lo desideri di non perdere la visione di un incvontro di interesse, ogni argomento sarà ripetuto in maniera uguale in due diverse giornate (per cui basta vederne uno)

Questo è il calendario degli eventi on line:

  • 11 gennaio 2021 dalle 17:00 alle 18:30 : “La conta dei carboidrati” – Presenta: Dr.ssa Simona Moscatiello
  • 18 gennaio 2021 dalle 17:00 alle 18:30 : “Prevenzione e cura del piede diabetico” – Presentano: Dr. Michele Grimaldi, Dr. Luca Baccolini
  • 25 gennaio 2021 dalle 17:00 alle 18:30 :”Principi educativi nutrizionali nel diabete tipo 2” – Presentano: Dr.ssa Simona Moscatiello, Dr.ssa Rita Teglia, Dr.ssa Jennifer Malandra, Dr.ssa Ilaria Di Cintio
  • 1 febbraio 2021 dalle 17:00 alle 18:30 : “La conta dei carboidrati” – Presenta: Dr.ssa Simona Moscatiello
  • 8 febbraio 2021 dalle 17:00 alle 18:30 : “Prevenzione e cura del piede diabetico” – Presentano: Dr. Michele Grimaldi, Dr. Luca Baccolini
  • 15 febbraio 2021 dalle 17:00 alle 18:30:”Principi educativi nutrizionali nel diabete tipo 2” – Presentano: Dr.ssa Simona Moscatiello, Dr.ssa Rita Teglia, Dr.ssa Jennifer Malandra, Dr.ssa Ilaria Di Cintio

Di seguito il link al quale collegarsi per fare le prenotazioni (è necessario iscriversi per accedere ai corsi:

http://www.aosp.bo.it/content/incontri-diabete

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Buone Feste

Cari Auguri Di un Buon Natale e di un Sereno 2021

a tutti i Soci ADB e a tutti i Diabetici

Consiglio Direttivo ADB 

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ASSEMBLEA DEI SOCI del 31 ottobre 2020 – CONSIGLIO DIRETTIVO DEL 3 novembre 2020

ASSEMBLEA DEI SOCI del 31 ottobre 2020

CONSIGLIO DIRETTIVO DEL 3 novembre 2020

Con molta difficoltà, tenuto conto delle restrizioni da osservarsi per il contrasto alla pandemia Coronavirus, A.D.B. ODV è riuscita a convocare l’Assemblea Ordinaria dei soci che si è svolta in seconda convocazione nella mattinata di sabato 31 ottobre 2020. La stessa era chiamata a discutere e deliberare su quanto segue:

  1. Approvazione del Bilancio consuntivo al 31 dicembre 2019
  2. Elezione dei componenti del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Probiviri

Il  Consiglio Direttivo dell’Associazione per il mandato 2020 – 2024 risulta composto dalle seguenti persone:

BURZI Gloria                          riconferma                  Presidente

GOTTI Fiorenzo                     nuovo eletto              Vice Presidente

VENTURI Brunella                 riconferma                  Tesoriere

RAVAGLIA Katia                     riconferma                  Segretaria

CATTANI Ermes                      riconferma                  Consigliere

SCAGLIARINI Maria Grazia   riconferma                   Consigliere

ZALAMBANI Roberto             nuovo eletto                Consigliere

 

Il primo dei nuovi eletti è Gotti Fiorenzo, socio dell’Associazione Diabetici Bologna ODV  dal 1985. Nel precedente mandato era componente dei Revisori dei Conti (Organo ancora previsto dall’ attuale Statuto, modificato nel giugno del 2019 per recepire la normativa introdotta con il Codice del Terzo settore, ma non costituito, tenuto conto che il Bilancio della Associazione non raggiunge i limiti minimi previsti dalla legge per la sua istituzione). Fiorenzo si è  sempre distinto per la collaborazione che ha fornito all’Associazione come fotografo e come autore di numerosi filmati illustrativi di  tutto ciò che A.D.B. è riuscita ad organizzare. Molto apprezzata è stata la vicinanza ai pazienti del Centro Diabetologico del Policlinico S.Orsola prestata ogni lunedì mattina fino alle restrizioni introdotte con la normativa  anti Covid.

Che dire di Roberto Zalambani. E’ un giornalista, Presidente di UNAGA – Unione Nazionale del Giornalisti dell’Agroalimentare e dell’Ambiente. Ha ricoperto numerosi incarichi all’interno dell’Ordine dei Giornalisti. Da alcuni anni collabora con A.D.B. ODV per la realizzazione di eventi celebrativi della Giornata Mondiale del Diabete. La sua attività con i Lions ha avvicinato ADB a questo mondo molto sensibile alle problematiche del diabete. Ha già dimostrato ricchezza di idee e progetti, poi realizzati con attenzione e precisione.

 

Il Collegio dei Probiviri è formato da:

  1. Gilberto Laffi riconfermato
  2. Dr Michele Salvatore GRIMALDI riconfermato
  3. Armando Sarti Nuova nomina, ma in precedenza si era distinto per la collaborazione data per la realizzazione della Giornata Mondiale del Diabete.

Consulente Scientifico

E’ stato riconfermato il Dr Adolfo Ciavarella, noto diabetologo in Bologna, già Direttore dell’U.O. di Diabetologia del Policlinico S.Orsola di Bologna, che conosce l’Associazione Diabetici Bologna ADB  fin dai tempi della sua costituzione.

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GIORNATA MONDIALE DEL DIABETE 2020

GIORNATA MONDIALE DEL DIABETE

La Giornata Mondiale del Diabete dell’anno 2020  ha risentito enormemente
dell’altra pandemia che in questi mesi sconvolge  tutto il mondo ” il Covid
19″, che: ci obbliga a portare la mascherina;  igienizzare con frequenza le
mani e  osservare  tutte le regole di distanziamento tra le persone.
Tutto ciò ha impedito che le associazioni dei pazienti diabetici
organizzassero eventi e convegni in presenza .
Tuttavia, ugualmente, tutti noi ci siamo impegnati in attività di
prevenzione e di migliore diffusione dei criteri di cura della malattia.
Sono stati utilizzati ed ancora si utilizzeranno mezzi  comunicativi  per
arrivare alle persone diversi rispetto a quelli utilizzati negli anni
precedenti.
L’incremento della pandemia diabetica è ancora troppo elevata sia in Italia
che nel mondo, perché si possibile diminuire gli  eventi. Ci adatteremo,
faremo più fatica, ma la nostra voce non può e non deve affievolirsi. Con
questo spirito  ti invitiamo a guardare lo speciale trasmesso da numerose
emittenti televisive bolognesi.

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2020: La Giornata Mondiale del Diabete si festeggia da Casa

In occasione della Giornata Mondiale del Diabete 

“Il Diabete No Grazie!”

ADB, in occasione della Giornata Mondiale del Diabete 2020,  ha Organizzato una trasmissione di circa 10 minuti che andrà in onda sulle seguenti reti televisive:

7GOLD (canale 13) venerdì 20 alle 17:30
RETE8 (canale 86) venerdì 20 alle 19:50
RIA60 TV (canale 78) venerdì 20 alle 20:20
èTV-RETE7 (canale 10) venerdì 20 alle 20:50
èTV-RETE7 (canale 10) venerdì 20 alle 23:16
7GOLD (canale 13) sabato 21 alle 11:05
RETE8 (canale 86) sabato 21 alle 19:40
RIA60 TV (canale 78) sabato 21 alle 20:10
TRC Bologna (canale 15) ancora da programmare
TRC Bologna (canale 15) ancora da programmare

dove saranno presenti:

  • Il presidente ADB Dott.ssa Gloria Burzi,
  • Il Consulente Scientifico Dr. Adolfo Ciavarella,
  • I Diabetologi Dr. Michele Salvatore Grimaldi e il Dr. Gilberto Laffi
  • l’Infermiere Professionale Giuseppe Iacobacci

La trasmissione sarà in onda Venerdì 20 Novembre 2020 alle 20:50 ed in replica alle 23:15

Un caro saluto.

Gloria Burzi

PS: comunico, inoltre, che causa restrizioni Covid 19 si riceve solo su appuntamento (assdiabo@libero.it)

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IL DIABETE AI TEMPI DEL COVID 19

IL DIABETE AI TEMPI DEL COVID 19

 

GUIDA CLINICA ALLA PREVENZIONE E GESTIONE DEL COVID-19

NELLE PERSONE CON DIABETE

 

La pandemia in atto legata alla rapida diffusione di casi di malattia da Coronavirus SARS-CoV-2 (COVID-19) ha indotto l’Organizzazione Mondiale della Sanità, i sistemi sanitari nazionali di tutto il mondo e numerose aziende farmaceutiche a promuovere indagini epidemiologiche e ricerche cliniche, allo scopo di contenere il numero di casi e di individuare possibili cure.

Non sono ancora disponibili analisi precise relative alla situazione italiana, ma da quanto emerso dai dati ottenuti in Cina, in generale, la presenza di comorbilità severe (tra le quali ipertensione arteriosa, BPCO, condizioni di immunodepressione e diabete) costituirebbe un elemento prognostico sfavorevole per l’evoluzione del COVID-19.

È noto che le persone con diabete sono a rischio di infezioni, in particolare influenza e polmonite, e che questo rischio può essere ridotto, sebbene non completamente eliminato, da un buon controllo glicemico.

Il diabete è stato identificato come un importante fattore di rischio per mortalità in pazienti infetti da influenza pandemica A 2009 (H1N1), Coronavirus con sindrome respiratoria acuta grave (SARS) e Coronavirus correlato alla sindrome respiratoria mediorientale (MER-SCoV). Tuttavia, allo stato attuale, i

dati su COVID-19 nei pazienti con diabete sono limitati e in parte controversi. Se da un lato il diabete era presente nel 42,3% di 26 decessi causati di COVID-19 a Wuhan, in Cina, dall’altro nella stessa popolazione l’aumento della glicemia e il diabete non sono stati identificati come fattori di rischio per il decorso prognostico negativo e più grave della malattia.

Nonostante un rapporto su 72.314 casi di COVID-19 pubblicato dal Centro cinese per il controllo e la prevenzione delle malattie ha mostrato un aumento della mortalità nelle persone con diabete (2,3% complessivamente; 7,3% nei pazienti con diabete), sembra che il numero di comorbilità, più che la singola comorbilità, rappresenti un fattore predittivo positivo di mortalità in pazienti con COVID-19. Il report dell’Istituto Superiore della Sanità del 20 marzo u.s. sui pazienti deceduti in Italia conferma peraltro la possibilità di una maggiore mortalità in presenza di diabete: il 33,9% dei 481 soggetti deceduti per i quali sono disponibili dati sulle patologie croniche pre-esistenti all’infezione era affetto da diabete mellito, mentre il 48,6% presentava 3 o più patologie croniche.

In sintesi, le conoscenze attuali sulla prevalenza di COVID-19 e sul decorso della malattia nelle persone con diabete si evolveranno man mano che verranno condotte analisi più dettagliate. Per ora, è ragionevole presumere che le persone con diabete siano ad aumentato rischio di sviluppare complicanze

 

in seguito a infezione da SARS-CoV-2, e gli operatori sanitari devono essere consapevoli del fatto che una maggiore attenzione va posta ai pazienti con diabete durante l’infezione. Le malattie cardiovascolari coesistenti, le malattie renali, l’età avanzata e le fragilità svolgono un ruolo rilevante nel determinare la gravità della malattia.

 

GESTIONE DEL DIABETE NEL PAZIENTE ASINTOMATICO

 raccomandazioni per i pazienti e per gli operatori

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Per la prevenzione di questa malattia specificatamente nei pazienti con diabete possono essere suggerite le seguenti misure, oltre a quelle generali già riportate nei Decreti Ministeriali:

  • è importante che le persone con diabete mantengano un buon controllo glicemico, in quanto potrebbe aiutare a ridurre il rischio di infezione e anche la gravità;
  • è necessario un monitoraggio più frequente dei livelli di glucosio nel sangue;
  • un buon controllo glicemico può ridurre anche le possibilità di polmonite da sovrainfezione batterica;
  • i pazienti con diabete e malattie cardiovascolari e renali coesistenti necessitano di maggior attenzione perché a rischio più elevato;
  • è importante garantire un’adeguata alimentazione ed effettuare esercizio fisico per migliorare le risposte immunitarie, evitando i luoghi affollati;
  • è importante effettuare le vaccinazioni contro l’influenza e la polmonite in quanto possono ridurre le possibilità di polmonite batterica secondaria a infezione virale, anche se non sono disponibili dati per la presente epidemia virale.

 

GESTIONE DEL DIABETE NEL PAZIENTE CON INFEZIONE DA COVID-19

E SINTOMI LIEVI

 raccomandazioni per i pazienti

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  • i pazienti con diabete di tipo 1 devono misurare frequentemente la glicemia e i chetoni in caso di febbre con iperglicemia. Frequenti cambiamenti nel dosaggio insulinico e nel bolo correttivo possono essere richiesti per mantenere la normoglicemia.

 

raccomandazioni per gli operatori

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  • la maggior parte dei pazienti ha una malattia lieve e può essere gestita a casa. Deve essere garantita un’appropriata idratazione e può essere somministrato un trattamento sintomatico con paracetamolo;
  • i farmaci antidiabetici che possono causare ipoglicemia devono essere evitati; in presenza di sintomi respiratori ingravescenti, è consigliata la sospensione della metformina;
  • potrebbe essere necessario ridurre il dosaggio dei farmaci antidiabetici orali e comunque è necessario un monitoraggio più frequente della glicemia per l’adeguamento della terapia.

GESTIONE DEL DIABETE IN OSPEDALE, NEL PAZIENTE CON SINTOMATOLOGIA GRAVE

     raccomandazioni per gli operatori

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  • i pazienti ospedalizzati con patologia grave necessitano di un frequente monitoraggio della glicemia ai fini del mantenimento di un adeguato compenso glicemico, importante ai fini prognostici;
  • gli antidiabetici non insulinici devono essere interrotti e l’insulina è il trattamento di elezione in questi soggetti per il controllo dell’iperglicemia;
  • è opportuno sia garantito supporto specialistico diabetologico nell’assistenza ai pazienti con iperglicemia, con presa in carico del paziente che assicuri supporto educazionale (addestramento all’automonitoraggio glicemico, istruzioni all’uso dell’insulina) e assistenza anche dopo la dimissione.

Per quanto riguarda le ricerche volte a identificare i meccanismi d’infezione e  modalità di diffusione della patologia, è stato osservato che la penetrazione del Coronavirus all’interno delle cellule degli alveoli polmonari (così come di altre cellule) pare sfruttare il legame tra le sue proteine di superficie e una particolare aminopeptidasi presente sulla membrana cellulare, denominata ACE2 (enzima coinvolto nella regolazione vasale e del compenso pressorio).

Nell’ambito delle ipotesi di ricerca che sono state formulate e partendo da alcune evidenze preliminari, molte delle quali ottenute su modelli sperimentali animali o in vitro, è emersa la possibilità che alcuni farmaci di uso comune (specialmente tra le persone con diabete) possano influenzare l’infezione cellulare da parte del virus (ostacolandolo o promuovendola), attraverso l’aumentata espressione di ACE2 a livello della superficie cellulare.

Tra i farmaci in grado di modificare tale espressione vi sono molecole frequentemente utilizzate nelle persone con diabete quali ACE-inibitori, antagonisti del recettore dell’Angiotensina II (Sartani) e Tiazolidinedioni (Glitazoni), e gli antinfiammatori non steroidei (FANS). È stato conseguentemente ipotizzato che l’assunzione di questi farmaci possa facilitare l’infezione e aggravare l’evoluzione del COVID-19.

Queste ipotesi, ancora controverse (e per questo inizialmente confinate alla comunità scientifica tra le ipotesi di ricerca), hanno iniziato a circolare rapidamente sul web e sui social network, contribuendo ad aumentare l’allarme tra la popolazione e inducendo l’assunzione di comportamenti scorretti, inefficaci e potenzialmente pericolosi. Paradossalmente, originando da ipotesi e studi che hanno fornito risultati contrastanti, coesistono attualmente consigli di “esperti” che consigliano l’assunzione di ACE-inibitori e Sartani per prevenire l’infezione da Coronavirus anche in soggetti non ipertesi, e raccomandazioni di altri che invece ne consigliano la sospensione, con il rischio di gravi conseguenze per le molte persone che assumono questi farmaci per i loro fondamentali effetti antipertensivi, sulla funzionalità cardiaca e di ostacolo all’insorgenza e alla progressione della nefropatia diabetica.

Con il presente comunicato, AMD intende fornire consigli utili alla prevenzione e gestione del COVID-19 nelle persone con diabete e allinearsi alla posizione assunta dall’AIFA e da numerosissime società scientifiche italiane e internazionali, ricordando come al momento non esistano evidenze scientifiche

affidabili, in quanto derivate da studi clinici sul

l’uomo o da scrupolose analisi epidemiologiche, che controindichino l’uso di ACE-inibitori, Sartani o Glitazoni.

Pertanto non è attualmente raccomandato sospendere la terapia in atto con questi farmaci (quando motivata dalla sussistenza delle indicazioni approvate dall’AIFA e dalle linee guida nazionali e internazionali) nel tentativo di evitare il contagio da Coronavirus, perché ciò comporterebbe il rischio di eventi avversi

cardiovascolari e/o renali, ingiustificato sulla base delle conoscenze attuali.

Per quanto riguarda i soggetti con COVID-19 confermata, l’eventuale sostituzione di questi farmaci va attentamente valutata bilanciando gli ipotetici benefici con i rischi associati al potenziale peggioramento di quelle condizioni cliniche (come la disfunzione ventricolare e la nefropatia diabetica) per le quali gli inibitori del sistema RAS hanno dimostrato importanti benefici clinici.

 

                                                                               a cura del Comitato Scientifico AMD

 

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Comunicato stampa congiunto Policlinico di S. Orsola – Azienda USL di Bologna 

Comunicato stampa congiunto Policlinico di S. Orsola – Azienda USL di Bologna 
Misure organizzative straordinarie per la gestione emergenza COVID-19. Aggiornamento 10 marzo 2020
Per dare risposte adeguate alle necessità di assistenza e cura delle persone risultate positive al COVID-19 e al tempo stesso sostenere i sistemi sanitari delle altre province in queste ore sono in atto modifiche organizzative urgenti in alcune aree particolarmente interessate dall’emergenza COVID-19. Modifiche che possono richiedere soluzioni gestionali anche molto rapide e soggette a cambiamenti mano a mano che la situazione evolve.
Sospese le visite e le prestazioni specialistiche programmate
Sospese da oggi, 10 marzo, negli ospedali e nelle strutture territoriali dell’Azienda Usl di Bologna e del Policlinico di S. Orsola, le visite specialistiche programmate. I cittadini già prenotati sono stati informati tramite un sms. Garantite le visite e le prestazioni urgenti, oncologiche, quelle inserite nel Percorso nascita, i trattamenti anticoagulanti orali.
Ridotta l’attività libero professionale
Per contribuire a ridurre gli accessi agli ospedali, anche in considerazione delle ultime indicazioni ministeriali, sono numerosi i professionisti che hanno ritenuto volontariamente di sospendere l’erogazione delle prestazioni in libera professione ambulatoriale. Le aree nelle quali, come conseguenza di questa riduzione volontaria, si registra una diminuzione delle disponibilità sono l’area cardiologica, endocrinologica, ginecologica, pediatrica, della medicina interne e la diagnostica.
Tutti i cittadini sono stati avvisati e le prestazioni saranno riprenotate non appena possibile.
Pazienti positivi ricoverati negli ospedali dell’Azienda Usl di Bologna
Attualmente sono 9 i pazienti positivi ricoverati presso gli ospedali dell’Azienda Usl di Bologna. Nel dettaglio 8 presso l’Ospedale Maggiore (7 in Terapia Post Intensiva, 1 in Medicina d’Urgenza), 1 presso l’Ospedale di San Giovanni in Persiceto (Medicina).
 Pazienti positivi ricoverati al Policlinico di S. Orsola
31 pazienti positivi ricoverati presso le Malattie Infettive:
9 donne, di cui 3 residenti a Bologna, 1 a Castenaso, 1 a Grizzana Morandi, 1 a Budrio, 1 a Medicina, 1 ad Anzola Emilia e 1 a Castel S. Pietro 22 uomini, di cui 5 residenti a Bologna, 7 a Medicina,1 a Casalecchio di Reno, 1 a S.Lazzaro di Savena, 1 ad Anzola Emilia, 1 a Imola, 1 a Crespellano, 1 a S.Giorgio di Piano, 1 a Lama Mocogno (MO), 1 a Dorno (PC), 1 a Pianoro e 1 a Valsamoggia
13 pazienti positivi ricoverati in Terapia Intensiva (Alta Intensità Pad. 23):
2 donne residenti a Piacenza
11 uomini, di cui 8 residenti a Piacenza, 1 a Rottofreno (PC), 1 a Guastalla (RE) e 1 a Medicina
7 pazienti positivi ricoverati in Rianimazione:
6 uomini, di cui 1 residente a Medicina, 1 a Bologna, 1 a S.Giorgio di Piano, 1 a Comacchio (FE), 1 a Piacenza e 1 a Monticelli d’Ongina (PC)
1 donna residente ad Anzola Emilia
Operatori in isolamento cautelativo
All’Azienda USL di Bologna sono 104 tra infermieri e oss, e 35 i medici, in isolamento cautelativo. Al Policlinico di S. Orsola sono 53 tra infermieri, oss e medici.
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io Resto a casa

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